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Atanasiu di Iaci

Atanasiu di Iaci (Aci, XIII secolo - Nicolosi, XIII secolo) è stato un monaco benedettino. Testimone della venuta a Catania del Re aragonese Giacomo II nell'anno 1287, evento a seguito del quale avrebbe compilato la cronaca della "Vinuta di Iu re Iapicu in Catania", cronaca scritta in siciliano che narra l'ingresso e il soggiorno di re Giamoco in Catania.
L'autenticità dell'opera è messa in forte dubbio, soprattutto da quando V. De Gaetano sostenne con stringenti argomentazioni che la cronaca non poteva risalire all'epoca dei fatti narrati, ma era un falso storico. L'opera fu però considerata autentica da Enrico Sicardi per l'edizione del 1917. Atanasiu di Iaci potrebbe essere anche l'autore di un'altra opera storica siciliana, Lu rebellamentu di Sicilia, scritta approssimativamente nel 1920, da un autore anonimo.
Atanasiu di Iaci trascorse buona parte della sua vita presso il Monastero Benedettino di San Nicolò l'Arena di Nicolosi, dove morì. 

 

Di seguito un passaggio che descrive l'arrivo del Re aragonese a Catania, poi occupata dagli Angioini, per lo più francesi, seguaci di Carlo d'Angiò:

TESTO ORIGINALE
La vinuta di lu re Japicu a la gitati di Catania, fu un lu Primu di Maju di l'anno 1287 all'Ave Maria: trasiu per La Porta di Jaci, e fu incuntratu da Tutti li gitatini cu 'alligrizza; ma chiui di Tutti Vinia multu malenconicu pirchi havia vidutu più galeri franzisi vicinu di Catania, e si cridia chi nixianu di lu portu di Catania.
TRADUZIONE
L'arrivo del re James presso la città di Catania, è stato il primo di maggio dell'anno 1287 per l'Ave Maria: è entrato dalla porta di Acireale, ed è stata accolta da tutti i cittadini di felicità; ma soprattutto è venuto molti malcontenti perché avevano visto molti galere francesi vicino a Catania, e si credeva che non avevano lasciato dal porto di Catania.

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